La nostra storia

Il Circolo della Biella è il più antico d’Italia, ha sede a Modena, dove è nato. Conta oltre 500 soci: metà modenesi e metà di altre località italiane e straniere. Questo, però, soltanto dal 1987, anno della sua rifondazione, perchè le sue origini, in realtà, sono ben più remote e diverse.

Nacque infatti addirittura negli anni ‘30 come gruppo spontaneo e informale di amici uniti dalla comune passione per l’automobilismo e gravitanti intorno ai piloti che frequentavano Modena: Nuvolari innanzitutto, e poi Moll, i Varzi, Borzacchini, i Vìlloresi, Trossi, Pintacuda, Biondetti. Luogo di ritrovo era allora il caffè all’aperto del Teatro Storchi, in Largo Garibaldi, punto centrale della vita cittadina.

Dopo la forzata interruzione della guerra, la Biella si ricostituì con le medesime caratteristiche originarie di gruppo spontaneo, dotato però adesso di un punto di ritrovo per le corse (la tribunetta dell’Aerautodromo), di un tesseramento - anche se pro-forma - e di uno statuto, sebbene a carattere “goliardico”. Al precedente luogo di ritrovo si aggiunse l’atrio del prospiciente Albergo Reale (dal 1960 Hotel Real Fini), dove gli amici del Circolo si riunivano per discutere di corse e motori con i piloti che vi alloggiavano e con progettisti, tecnici e anche costruttori della “Modena capitale dell’automobilismo”. Erano i mitici tempi dell’Aerautodromo, i tempi di Musso, Behra, Fangio, Perdisa, Bandini, Ascari, Castellotti, Collins, Parker, Hawthom, che nel libro “Il Circolo della Biella, ieri e oggi”sono raccontati con dovizia di particolari storici e sportivi, che concorrono a delineare un prezioso e inedito “spaccato” di storia dell’automobilismo. Purtroppo, con la chiusura l’Aerautodromo, questa complessa rete di rapporti umani, sociali e sportivi andò pian piano fin quasi a scomparire, anche a causa della mancata realizzazione del nuovo autodromo per il quale Enzo Ferrari in persona, con l’appoggio di Stanguellini, si battè a lungo inutilmente.

Non scomparve però la passione per l’automobilismo che, pure in quegli anni difficili, continuò in silenzio ad alimentarsi di sogni e di speranze. Finchè nel 1987 non si giunse, per volontà di alcuni “facinorosi”, alla ricostituzione del “Circolo della Biella”. Con lo stesso nome del precedente, di cui alcuni di questi uomini avevano fatto parte, a testimoniare una continuità ideale tra passato, presente e futuro.

Gran Premio di Modena 1952

Vedi la photogallery del Gran Premio di Modena del 1952

Membri illustri del Circolo della Biella

Alcuni momenti importanti del Circolo della Biella, estratti dalle immagini contenute nei libri che ne raccontano la storia.

“Il Circolo della Biella, ieri e oggi”

Nunzia Manicardi, Edizioni il Fiorino, Modena.
La storia del “Circolo della Biella” dagli anni ‘30 ad oggi, attraverso testimonianze dirette, immagini e documenti inediti di grande importanza. Insieme ai racconti di semplici appassionati, si sfogliano testimonianze e personaggi dell’automobilismo mondiale, che fece capo a Modena sino agli anni ‘60.
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“Il Circolo della Biella, i nostri Vent’anni”

Nunzia Manicardi, Edizioni il Fiorino, Modena.
Chi, e che cosa, può rappresentare meglio del Circolo della Biella, la passione dell’automobilismo?
Vent’anni raccontati attraverso foto, testimonianze ed aneddoti di piloti, soci ed appassionati.
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